martedì 17 marzo 2020

Arrivederci Renato

Renato Bordonali, Riccione 1979

Signore, sono contento

Signore, sono contento,
perché mi ami
nonostante la mia indegnità.

Signore, sono lieto, 
perché ti amo
nonostante la mia miseria.

Signore, sono felice,
perché posso aiutare gli altri ad amare
nonostante la mia inettitudine.

Signore, sono contento,
perché posso soffrire per te.

Signore, sono lieto,
perché sei presente nell'Eucaristia.

Signore, sono felice,
perché sarai mio ospite divino
e illuminerai la mia vita con la tua luce.

Signore, sono contento,
perché sarai la mia forza nei fallimenti.

Signore, sono felice,
perché sarai la mia luce 
nelle oscurità del cammino.

Signore, sono lieto
perché sarai la mia consolazione
 nelle angustie.

Signore, sono contento,
perché sarai la mia ricchezza
 nella mia povertà.

Signore, sono lieto,
perché mi hai chiesto molto
e mi hai dato molto di più.

Signore, sono felice,
perché sarai mio padre, 
mio fratello, mio amico, mio Salvatore,
la Vita nella mia vita,
perché sarai il mio tutto.

Signore, sono contento,
perché sarai la bellezza,
la bontà,
il cammino, la verità e la vita.

Signore, sono lieto,
perché sarai la mia felicità eterna.

Signore, sono felice,
perché credo che la morte
sia solo un "arrivederci",
nella patria eterna.

Padre Gabriele Amorth,
Liberaci dal male.









giovedì 11 aprile 2019

15 aprile 2009 - 15 aprile 2019 - Per aspera ad astra




Ricordiamo Renato nel suo decimo anniversario. E' sempre con noi, i suoi amici, che gli siamo stati  accanto accompagnandolo per tratti più o meno lunghi nel cammino della  Vita e  in quel difficile, coraggioso passo del  Transito al Cielo:

Marinella, Luca, Michela, Alex, Roby, Chanti, Ugo, Isi, Cesare P., Nicola G., Pierluigi, Antonio R. , Andrea C.,  Donatella,  Attilio C., Silvana, Laura, Rossana, Bruna B.,  Andrea B., Antonella, Maria Paola, Sergio, Loris, Leonardo, Lorenza, Lorna, Andrea M., Orazio, Tripline Brunetto, Francesca A., Elisabetta G.,  Michele, Lucy, Mefi. Charlie, Matteo L. Cinzia, Stefania, Evelyn di Roma e tutti i ragazzi di Casa Pound, Tiziano, Elisabetta, Luisa R.S.T., i Camerati della Fiamma Tricolore, Maurizio M., Gargallo, Silvestra P., Ruocco, Isa D., Osvaldo M.,  Pietro C., Mario L. Luca M., Lazslò T., Giulio D., Antonia, Padre Antonio Z., Padre Norberto, Roberto, Marco, Mariangela, Laura, Lino,  Raffaele M., i ragazzi di Vivamafarka, di Noreporter, di Cuore Nero, Rada, Concetta, Guiscardo, Rodolfo, Cesare F., Delia, Mauro, Pina S., Massimo, Valerio, Marco C., Paolo, Corrado, Gianfranco, Franca, Amelia, Anna, Patrizia, tutti gli amici della sua Libreria Isola del Sole e tutti gli amici dell'USFI, gli amici del Forum, i colleghi editori e i medici del Policlinico di Milano, Reparto Granelli, il dott. Luigi T.  e tutte le persone alle quali ha voluto bene e che gli hanno voluto bene.

What thou lovest well remains,
the rest is dross
What thou lov'st well shall not be reft from thee
What thou lov'st well is thy true heritage,

EZRA POUND

CANTO LXXXI

lunedì 18 marzo 2019

1987, Aix-en-Provence


19 marzo
SAN GIUSEPPE SPOSO DELLA BEATA VERGINE MARIA
Solennità
Primi Vespri (18 marzo)
LETTURA BREVE                                                                                    Col 3,23-24
    Qualunque cosa facciate, fatela di cuore come per il Signore e non per gli uomini, sapendo che come ricompensa riceverete dal Signore l'eredità. Servite  a Cristo Signore.


sabato 10 novembre 2018

Renato e il tigrotto, 1997


What thou lovest well remains,
the rest is dross
What thou lov'st well shall not be reft from thee
What thou lov'st well is thy true heritage,

EZRA POUND
CANTO LXXXI

12 novembre 2018, San Renato Vescovo

sabato 18 marzo 2017

L'emozione della foto per la patente di guida (1967)

La foto per la patente, Roma
Uno degli appuntamenti classici di tutti gli italiani: la prima fototessera, a 18 anni, per la patente di guida - 18 marzo 1967.
Sono i primi anni di frequentazione, a Roma, del Movimento sociale Italiano. I primi anni di messa alla gogna.



Claretta e Ben (visita il sito Archivio storico di musica alternativa)
Su svegliatevi,
riscuotetevi
vedo in cielo come una bandiera
come un'aquila
tra le nuvole
che riaffiora dalla memoria
forse è un inno,
o solo un sogno
il ricordo di una canzone
ma ora sale sai
come il ritmo
di una marcia dentro al mio cuore.

Han ballato sui loro corpi
han sputato sul loro nome
han nascosto le loro tombe
ma non li possono cancellare
puoi vederli sai
sono tutti qui
con le braccia levate al Sole
sono tutti qui
io li vedo
piovon fiori su piazzale Loreto.

E' una piazza piena di sogni
un'armata di cari amici
mille anime di caduti
ma nel ricordo non li hanno uccisi
sono i giovani di Acca Larentia (1)
ed i ragazzi in camicia nera
i fratelli di Primavalle (2)
ed i martiri dell'Emilia.

E ora sono qui
son sempre qui
son tornati a marciare ancora
dalle carceri
dalle foibe (3)
dagli scrigni della memoria
mille innanzi a me
mille dietro
ed altri mille per ogni lato
è difficile
ma ci credo
piovon fiori su piazzale Loreto.

E... io... ho il cuore nero
e tanta gente
mi vorrebbe al cimitero.

Ma... io... ho il cuore nero
e me ne frego e sputo
in faccia al mondo intero.

(1) Sono gli anni dell'antifascismo militante, la sinistra estrema, con la connivenza di quella "istituzionale" ormai radicalmente infiltrata in tutti i gangli dello Stato, mira all'egemonia territoriale dei quartieri popolari di Roma, con le armi. Il 7 gennaio, nella sezione del Msi di Via Acca Larentia, nel popoloso quartiere Appio, si svolge una riunione giovanile. All'uscita i ragazzi vengono accolti dal fuoco incrociato di armi automatiche. Cadono Franco Bigonzetti e Francescoo Ciavatta. La notizia dell'eccidio si sparge a macchia d'olio per la Capitale. Decine di militanti accorrono sul luogo dove trovano già schierati paparazzi e forza di polizia. Ci sono attimi di tensione, una macchina fotografica finisce a terra, c'è un parapiglio con la polizia. Dallo schieramento dei carabinieri emerge il capitano Edoardo Sivori, che scarica la sua pistola sui militanti di destra centrando in piena testa Stefano Recchioni, 19 anni. Seguono tre giorni di scontri ai quali partecipa pure la destra, giovane e matura, parlamentare ed extra. L'anno successivo, il 10 gennaio 1979, muore Alberto Giaquinto assassinato da un agente in borghese mentre fugge dopo una protesta improvvisata in ricordo della strage di Acca Larentia. Il poliziotto si inginocchia, prende la mira e lo abbatte con un colpo alla nuca. Testimoni oculari noteranno un altro uomo che immediatamente dopo si avvicinerà al corpo del ragazzo e gli metterà in mano una pistola, che servirà a salvare temporaneamente il poliziotto dall'accusa di omicidio. La perizia balistica dimostrerà che il ragazzo era disarmato e di spalle. L'agente non verrà comunque perseguitato.

(2) A Roma si consuma una delle tragedie che rimarranno scolpite nell'immaginario di molte generazioni: viene dato fuoco all'abitazione del segretario della sezione Msi di Primavalle, Mario Mattei; nel rogo perdono la vita due dei suoi figli, Virgilio e Stefano.

(3) Foibe, una parola che evoca orrori e violenza, un genocidio programmato, l'eliminazione fisica degli italiani dall'Istria, dalla Dalmazia, dalla Venezia Giulia e la "pulizia politica" di quella zona del Friuli, sino al Tagliamento, che doveva divenire la settima Repubblica federativa di Jugoslavia, nel disegno comunista-internazionalista perseguito non solo dai partigiani slavi di Tito ma anche dai partigiani italiani garibaldini, "collaborazionisti" che avevano aderito, armi e bagagli, nel IX Corpus sloveno.
Le foibe furono "aperte" per gli italiani subito dopo l'8 settembre del 1943 - torme di partigiani slavo-comunisti si accanirono, specie nei paesi dell'interno dell'Istria e nelle coste ed isole della Dalmazia, contro inermi uomini e donne. Le violenze furono inaudite: ragazze come Norma Cossetto, inchiodate su tavoli e porte per essere violentate da decine di bruti prima di avere la morte liberatoria, precipitate, nella foiba; a donne che attendevano un figlio fu squarciato il ventre ed i feti infilzati sulle picche come ai tempi di Attila. Agli uomini fu riservata una sorte ugualmente tragica.
L'orgia continuò con maggiore violenza e programmazione sino al 1947. Durante la guerra, infatti, gli zelanti partigiani italiani collaborazionisti avevano preparato le liste di proscrizione che contenevano i nomi degli "eliminandi".
Non vi erano solo fascisti o militari della Rsi nelle liste, ma tutti coloro che potenzialmente potevano rappresentare un pericolo per il progetto di annessione di quella parte di Italia alla Jugoslavia.
Tra il 1943 ed il 1945 poi, durante la guerra, tra delazioni ai tedeschi e brutali eliminazioni, come Porzus (il cui responsabile tale Mario Toffanin vive con la pensione italiana), furono tolti di mezzo tutti o quasi i comandanti o ideologi partigiani anticomunisti del Nordest.
Ci sono delle canzoni che scendono giù direttamente dal cielo. Si conosce la mano che le ha scritte ma onestamente non si può dire chi sia il vero autore: ci si sveglia una mattina e la canzone è lì, bella e pronta. Noi siamo solo gli interpreti.
(270 bis)

venerdì 11 novembre 2016

Fatima, la processione con le candele insieme a Nostra signora

Viaggio in Francia, Spagna e Portogallo agosto 2006


Maria, Madre di Gesù e della Chiesa, noi abbiamo bisogno di Te. Desideriamo la luce che si irradia dalla tua bontà, il conforto che ci proviene dal tuo Cuore Immacolato, la carità e la pace di cui Tu sei Regina...

Concedi sollievo alle anime dei defunti, guarigione agli ammalati, purezza ai giovani, fede e concordia alle famiglie, pace all'umanità...

Maria ascoltaci e abbi pietà di noi. Volgi a noi i tuoi occhi misericordiosi. Dopo questo esilio mostra a noi Gesù, frutto benedetto del tuo grembo, o clemente, o pia, o dolce Vergine Maria. Amen


Dettagli della foto:
Photo taken in Fátima, Portogallo 
Procissão de Velas
39° 37' 45.29" N  8° 40' 32.85" W
Photo details
No copyright 
di Renato Bordonali 
Macchina fotografica: OLYMPUS IMAGING CORP. C170,D425
Scattata il 2006/08/13 22:34:57
Esposizione: 0.033s (1/30)
Lunghezza Focale: 6.10mm

Diaframma: f/2.800
Nostra Signora di Fatima - Processione aux flambeaux - Procissão de Velas - della sera del 13 agosto 2006 

Inno della Madonna di Fatima