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venerdì 29 luglio 2016

23 dicembre 1987, Milano



Alan Sorrenti: Siamo figli delle stelle (1977)

Come le stelle noi 
soli nella notte ci incontriamo 
come due stelle noi 
silenziosamente insieme 
ci sentiamo. 
Non c’è tempo di fermare 
questa corsa senza fine 
che ci sta portando via 
e il vento spegnerà 
il fuoco che si accende 
quando sono in te, quando tu sei in me. 
Noi siamo figli delle stelle 
figli della notte che ci gira intorno 
noi siamo figli delle stelle 
non ci fermeremo mai per niente al mondo. 
noi siamo figli delle stelle 
senza storia senza età eroi di un sogno 
noi stanotte figli delle stelle 
ci incontriamo per poi perderci nel tempo. 
Come due stelle noi 
riflessi sulle onde scivoliamo 
come due stelle noi, 
avvolti dalle ombre noi ci amiamo 
io non cerco di cambiarti 
so che non potrò fermarti 
tu per la tua strada vai 
addio ragazza ciao, 
io non ti scorderò 
dovunque tu sarai, 
dovunque io sarò. 
Noi siamo figli delle stelle 
figli della notte che ci gira intorno 
noi siamo figli delle stelle 
non ci fermeremo mai per niente al mondo. 
noi siamo figli delle stelle 
senza storia senza età eroi di un sogno 
noi stanotte figli delle stelle 
ci incontriamo per poi perderci nel tempo

mercoledì 11 novembre 2015

Milano, Libreria Isola del Sole, Renato Bordonali e il gatto Michele



RESPIRANDO - 1976
Respirando
La polvere dell'auto che ti porta via,
Mi domando
Perché più ti allontani e più ti sento mia.
Respirando
Il primo dei ricordi che veloce appare
Sto fumando
Mentre entri nel cervello e mi raggiungi il cuore.
Proprio in fondo al cuore,
Senza pudore
Per cancellare
Anche il più antico amore.
Respirandoti,
Io corro sulla strada senza più frenare,
Respirandoti,
Sorpasso sulla destra e vedo un gran bagliore
Lontano una sirena e poi nessun rumore.
Lasciarti è fra i dolori quel che fa più male. 
Fra tanta gente nera una cosa bella tu al funerale.
Respirando
Pensieri un po' nascosti mentre prendi il sole
Ti stai accorgendo
"che un uomo vale un altro" sempre no non vale.
Respirando più forte
Ti avvicini al mare.
Stai piangendo.
Ti entro nel cervello e ti raggiungo il cuore.
Proprio in fondo al cuore
Senza pudore
Per cancellare
Anche il più nuovo amore.
Respirandomi
Ti vesti e sorridendo corri e poi sei fuori
Respirandomi
Tu metti in moto l'auto e accarezzi i fiori
Lontano una sirena e poi nessun rumore.
Dolore e una gran gioia che addolcisce il male.
Fra tanta gente nera una cosa bella tu a me uguale.
Respirandoci ,
Guardiamo le campagne che addormenta il sole.
Respirandoci,
Le fresche valli, i boschi e le nascoste viole.
Le isole lontane, macchie verdi e il mare,
I canti delle genti nuove all'imbrunire.

Michele in libreria, 2004

Vieni, mio bel gatto, sul mio cuore innamorato;
trattieni le unghie della zampa,
e lasciami sprofondare nei tuoi begli occhi striati
di metallo e d'agata.
Quando le dita indugiano ad accarezzare
la tua testa e il dorso elastico
e la mano s'inebria del piacere di palpare
il tuo corpo elettrico,
vedo la mia donna in spirito. Il suo sguardo
come il tuo, amabile bestia,
profondo e freddo, taglia e fende come un dardo,
e, dai piedi fino alla testa,
un'aria sottile, un minaccioso profumo
circolano attorno al suo corpo bruno.
Charles Baudelaire 
Caro Michele, adesso insieme... felici. (19 novembre 2015)